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Coltivare la rucola: semina, messa a dimora, raccolta

La rucola è una delle colture più rapide dell'orto: quattro-sei settimane dopo la semina si taglia la prima volta. La si trova anche come rughetta o, in inglese, arugula.

Rucola coltivata o selvatica?

La rucola coltivata (Eruca sativa) ha foglie larghe e delicate e cresce in fretta: è quella dei misticanze. La rucola selvatica (Diplotaxis tenuifolia) ha foglie strette e frastagliate, sapore molto più piccante ed è perenne: ricaccia dopo ogni taglio e supera gli inverni miti all'aperto.

Esposizione e terreno

Meglio la mezz'ombra che il pieno sole: con il caldo di mezzogiorno la rucola va a fiore e diventa amara. Il terreno sia fertile e uniformemente umido, senza ristagni. È una crucifera: non coltivatela dove l'anno prima stavano cavoli, ravanelli o senape.

Semina e impianto

Semina diretta da metà marzo a inizio settembre, 1 cm di profondità, file a 20 cm, diradando a 5 cm sulla fila. Per raccogliere prima si usano le piantine: hanno circa tre settimane di vantaggio e si mettono a dimora da marzo in piena terra, in cassetta o in orto rialzato. Piantate scalarmente ogni due-tre settimane, danno raccolto da maggio fino a novembre.

Raccolta

Tagliate le foglie esterne a circa tre centimetri da terra: il cuore resta e ricaccia. Due-quattro tagli sono normali. Quando compaiono i boccioli le foglie diventano piccanti e coriacee: conviene riseminare. I fiori, bianchi o gialli, sono commestibili.

Problemi frequenti

I piccoli fori tondi sulle foglie sono quasi sempre opera delle altiche, che amano caldo e siccità. Una rete antinsetto subito dopo la semina e un'umidità costante le tengono lontane.