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Migliorare il terreno: humus, compost e sovescio

A decidere la qualità degli ortaggi è meno la varietà che il terreno. Un terreno ricco di humus e ben grumoso trattiene l'acqua, rilascia nutrienti a poco a poco e lascia lavorare le radici. Un terreno compattato e povero di humus obbliga ad annaffiare e concimare di continuo, e nonostante ciò il risultato resta mediocre.

La buona notizia: il terreno si può migliorare. Non in una sola stagione, ma in due o tre anni la differenza si sente, e l'effetto dura nel tempo.

In breve

  • Prima di tutto stabilisci il tipo di terreno: sabbia, terreno franco e argilla vanno trattati in modo diverso.
  • L'humus è il denominatore comune: aiuta i terreni sabbiosi a trattenere e quelli argillosi a strutturarsi.
  • Il compost è un ammendante, non un concime completo. Bastano 3-5 litri per metro quadrato all'anno.
  • Il sovescio costruisce humus e ammorbidisce gli strati profondi, senza bisogno di vanga.
  • Vangare in continuazione fa più danno che bene. Meglio smuovere in superficie che rivoltare in profondità.

Prima verifica: che terreno è?

Per iniziare basta la prova con le dita. Prendi una manciata di terra umida e stringila:

  • Il terreno sabbiososcorre tra le dita, è ruvido al tatto e non si lascia modellare. È ben arieggiato, ma si asciuga in fretta e perde nutrienti.
  • Il terreno francosi lascia arrotolare in un cilindretto che si spezza quando lo pieghi. È il terreno da orto ideale.
  • Il terreno argillososi modella in un cilindretto lucido che si piega senza rompersi. Trattiene molto, ma si compatta facilmente e in primavera resta a lungo freddo e bagnato.
  • Il pH:un semplice test da garden center costa poco. Gli ortaggi preferiscono valori tra 6,0 e 7,0; le patate un po' più acidi, i cavoli piuttosto verso il limite superiore.

Humus: di che cosa si tratta davvero

L'humus è la quota di sostanza organica decomposta presente nel terreno. Agisce su più fronti: trattiene molte volte il proprio peso in acqua, lega i nutrienti impedendone il dilavamento, incolla le particelle di terra in grumi stabili e nutre la vita del suolo.

Proprio per questo l'humus aiuta, in apparenza contraddittoriamente, entrambi gli estremi: il terreno sabbioso perché trattiene acqua e nutrienti, e quello argilloso perché la formazione dei grumi lo rende più soffice e permeabile.

Usare il compost nel modo giusto

Il compost è lo strumento più importante nell'orto di casa. Spesso però viene dosato male: o in quantità troppo scarse per fare effetto, oppure in dosi che sovraccaricano il terreno di fosfati.

  • Quantità:3-5 litri di compost maturo per metro quadrato all'anno nelle aiuole normali. Per le colture più esigenti fino a 8 litri.
  • Momento:in primavera, quando il terreno si è asciugato, oppure in autunno come strato di pacciame.
  • Interramento:solo superficiale, nei primi 5-10 cm. Il compost interrato in profondità si decompone male senza aria.
  • Grado di maturazione:il compost maturo profuma di sottobosco; i residui ancora riconoscibili indicano compost immaturo. Quello va messo come pacciame in superficie, non nello strato di semina.
  • Che cosa il compost non può fare:fornire azoto a breve termine. Per le colture esigenti servono in aggiunta corno macinato o un concime organico.

Sovescio: un miglioramento del terreno che lavora da solo

Il sovescio è una coltura che non si raccoglie, ma si coltiva per il terreno. Ombreggia, esplora il suolo con le radici, trattiene i nutrienti durante l'inverno e poi si trasforma in humus. Per le superfici che restano comunque libere per qualche settimana non c'è niente di meglio.

  • Facelia:semplice da gestire, fiorisce in fretta, non appartiene a nessuna famiglia di ortaggi e quindi si inserisce in qualsiasi rotazione. Gela con il freddo.
  • Ravanello oleifero e senape:radicano in profondità e ammorbidiscono i terreni compattati.Attenzione:sono crucifere, non coltivarle prima o dopo i cavoli.
  • Trifoglio, veccia, lupino:leguminose che con i batteri nodulari fissano nel terreno l'azoto dell'aria. Ideali prima delle colture esigenti.
  • Segale invernale:cresce anche a basse temperature e protegge il terreno per tutto l'inverno.
  • Semina:dopo il raccolto distribuisci a spaglio, rastrella leggermente e mantieni umido.
  • Come gestirlo in primavera:le colture gelate lasciale semplicemente sul posto e in primavera interrale superficialmente oppure tienile come pacciame. Non interrarle in profondità.

Che cosa danneggia il terreno

  • Vangare in profondità.Rivolta gli strati del terreno e distrugge la struttura formatasi nel tempo, insieme alla vita del suolo. Smuovere in superficie con la forca o il dissodatore ottiene lo stesso risultato senza il danno.
  • Camminare sul terreno bagnato.È il motivo più comune di compattamento nell'orto di casa. Crea camminamenti fissi e non calpestare le aiuole.
  • Terreno nudo.La terra scoperta si impasta con la pioggia, si asciuga e perde humus. Va sempre pacciamata o inerbita.
  • Troppo calcare su un buon terreno.Calcina solo se serve e dopo aver misurato il pH. Un pH troppo alto blocca i microelementi.
  • Corteccia sulle aiuole di ortaggi.Decomponendosi sottrae azoto al terreno. Per gli ortaggi sono meglio erba tagliata, paglia o foglie secche.

Consiglio

Il modo più semplice per rimettere in sesto un terreno stanco: pacciamare con costanza per un'intera stagione. Erba tagliata in strati sottili, lasciata prima asciugare un po', da rinnovare di continuo. Dopo un anno la differenza si vede nella struttura grumosa, e i lombrichi sono tornati.

Attenzione

Non distribuire letame fresco subito prima del trapianto. È troppo aggressivo, brucia le radici e può contenere agenti patogeni. Il letame va sulla superficie in autunno oppure almeno sei mesi sul cumulo del compost.

Domande frequenti

Quanto tempo passa prima di notare qualcosa?

I primi effetti sulla ritenzione idrica e sulla struttura grumosa si vedono dopo una stagione di pacciamatura costante. Un aumento reale del contenuto di humus richiede dai tre ai cinque anni.

Posso distribuire il compost anche in autunno?

Sì, anzi va benissimo, ma allora in superficie come strato di pacciame, non interrato. In questo modo durante l'inverno non si dilava nulla.

Che cosa è meglio: sovescio o compost?

Entrambi insieme. Il compost porta subito humus e nutrienti dall'esterno, il sovescio costruisce humus sul posto e ammorbidisce gli strati profondi. Si completano a vicenda.

Il mio terreno è pura sabbia: ne vale comunque la pena?

Proprio lì soprattutto. I terreni sabbiosi reagiscono più in fretta all'apporto di humus, perché ne hanno pochissimo. Metti in conto apporti annuali, perché nella sabbia l'humus si decompone più velocemente.

Un terreno ben costruito ripaga con qualsiasi coltura, e le piantine robuste, capaci di radicare subito, sono quelle che ne traggono il massimo.