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Evitare il mal del piede delle plantule

È uno spettacolo frustrante: la semina è appena spuntata, le plantule sono fresche e verdi – e da un giorno all’altro si piegano al colletto e cadono. Questo cosiddetto “mal del piede” è causato da funghi del terreno come Pythium e Rhizoctonia e compare soprattutto in fase di allevamento.

Una volta colpite, le plantule non si salvano più. La buona notizia: con le giuste condizioni di allevamento la malattia si può evitare quasi del tutto – si tratta soprattutto di igiene, luce e irrigazione moderata.

Evitare il mal del piede delle plantule

In breve

  • Le plantule si piegano appena sopra il terreno e cadono.
  • La base del fusto è sottile, scura e come strozzata.
  • Causa: troppo umido, troppo caldo, troppo buio e seminato troppo fitto.
  • Prevenire: terriccio da semina povero, collocare chiaro & fresco, arieggiato, irrigare con moderazione.

Come riconoscere il mal del piede

Le plantule presentano alla base del fusto una zona sottile, da vetrosa a bruno-scura e strozzata. Lì si piegano e poco dopo si coricano. Il danno si diffonde spesso a chiazze – in uno-due giorni un’intera cassetta collassa. Le radici sono brune e poco sviluppate.

Perché compare

I funghi sono quasi ovunque e colpiscono quando le condizioni li favoriscono e sfavoriscono le plantule: terriccio costantemente bagnato, aria stagnante, temperature troppo alte con poca luce, semina troppo fitta e terriccio, contenitori o acqua d’irrigazione contaminati. Terriccio ricco e sovraconcimazione favoriscono ulteriormente l’attacco.

Prevenire il mal del piede

  • Terriccio da semina povero: usa un terriccio da semina specifico, povero di nutrienti – non vecchio terriccio umido.
  • Pulizia: pulisci vasi, cassette e attrezzi prima della semina; usa acqua pulita a temperatura ambiente.
  • Non seminare troppo fitto: distanza arieggiata perché la superficie possa asciugare.
  • Chiaro e non troppo caldo: dopo la germinazione colloca più fresco e molto chiaro – poca luce con molto calore dà plantule filate e fragili.
  • Irrigare con moderazione: mantieni il terriccio solo leggermente umido, idealmente dal basso, e scola l’acqua in eccesso; evita i ristagni.
  • Arieggiare: arieggia ogni giorno le coperture per evitare aria stagnante e umida.
  • Asciugare la superficie: un sottile strato di sabbia o vermiculite mantiene più asciutto il colletto.

Cosa fare in caso di attacco?

  • Rimuovere subito le plantule colpite insieme al terriccio circostante.
  • Collocare più asciutto e arieggiato: ridurre l’irrigazione, togliere la copertura, dare luce.
  • Infuso di camomilla o equiseto: spruzzati in via preventiva sulla semina hanno un lieve effetto rinforzante/germostatico.
  • Ricominciare: in caso di forte attacco, ripeti la semina in terriccio fresco e contenitori puliti.

Consiglio

Con l’irrigazione, meno è meglio: la maggior parte delle perdite in allevamento nasce da condizioni troppo umide, calde e buie – chiaro, fresco e moderatamente umido è la ricetta per plantule vigorose.

Attenzione

Non usare per la semina vecchio terriccio già utilizzato e umido dell’anno prima – gli agenti sono spesso già presenti.

Domande frequenti

Posso salvare le plantule coricate?
No, una volta piegate non si riprendono. Rimuovile per proteggere le vicine.

Devo sterilizzare il terriccio da semina?
Un terriccio da semina fresco e povero di solito basta. Contano di più igiene, luce e irrigazione moderata.

Se l’allevamento ti sembra troppo delicato: le nostre giovani piante vigorose e già ben radicate ti risparmiano la delicata fase di germinazione.